Il primo ecosistema digitale dedicato al mondo degli oratori
Gestione, pagamenti, comunicazione e community, tutto in un'unica piattaforma pensata per oratori e famiglie
Evviva non nasce come un'idea astratta, né come un prodotto costruito a tavolino. Nasce da un lavoro di osservazione sul campo, dall'incontro con una realtà complessa e spesso poco servita dal digitale: il mondo degli oratori e delle comunità educative locali.
Negli anni, lavorando su progetti per enti, associazioni e organizzazioni strutturate, in dGlen abbiamo intercettato un bisogno ricorrente: realtà ad altissimo impatto sociale chiamate a gestire attività, persone, pagamenti, comunicazione e servizi con strumenti frammentati, spesso inadeguati alla complessità reale.
Da qui è iniziato un percorso che non aveva come obiettivo “sviluppare un software”, ma capire se esistesse lo spazio per costruire un modello digitale sostenibile.
Dall'idea al progetto imprenditoriale
Il primo passo non è stato lo sviluppo, ma l'analisi. Interviste, confronto diretto con oratori, famiglie e operatori, studio dei flussi organizzativi e delle dinamiche economiche. Quello che è emerso era chiaro: il problema non era solo tecnologico, ma organizzativo e di modello.
Per questo Evviva è stata concepita fin dall'inizio come un ecosistema digitale, non come un semplice gestionale. Un sistema capace di mettere in relazione:
oratori e comunità
famiglie e volontari
imprese interessate a sostenere progetti sociali sul territorio
Parallelamente, è stato progettato un modello di business ibrido, pensato per:
ridurre le barriere di accesso per gli oratori
garantire sostenibilità economica nel tempo
generare valore condiviso tra tutti gli attori coinvolti
Questa fase ha portato a una decisione chiave: Evviva non poteva rimanere un progetto interno.

Perché una startup dedicata
Nel momento in cui Evviva ha iniziato a dimostrare solidità sul campo, è diventato chiaro che non si trattava più di un semplice progetto interno. Il problema che affrontava era reale e diffuso, l'utilizzo concreto, il modello economico promettente e le prospettive di crescita non dipendevano più esclusivamente dal contesto in cui era nato.
A quel punto, dGlen ha fatto una scelta precisa: trasformare Evviva in una startup indipendente. Non una formalità, ma una decisione strategica, necessaria per dare al progetto lo spazio, il focus e la struttura che meritava.
Costituire una startup dedicata ha significato dotare Evviva di una propria identità, di una governance autonoma e di obiettivi di medio-lungo periodo. Ha permesso di definire una roadmap di sviluppo specifica, di allocare risorse in modo mirato e di costruire un team focalizzato esclusivamente sulla crescita del progetto.
Questo passaggio ha segnato una linea chiara: Evviva non è un side project né un'estensione dell'attività di dGlen, ma un'iniziativa imprenditoriale vera e propria, nata all'interno del nostro laboratorio e cresciuta fino a camminare con le proprie gambe, mantenendo una forte vocazione sociale e una visione di lungo periodo.
Una piattaforma operativa, non sperimentale
Oggi Evviva è una piattaforma SaaS pienamente operativa, utilizzata quotidianamente da oratori e famiglie. Il primo ciclo di vita del progetto è stato dedicato allo sviluppo tecnologico, ai test sul campo e alla validazione del modello.
La piattaforma consente di:
gestire anagrafiche, iscrizioni, attività ed eventi
organizzare pagamenti e transazioni in modo digitale
comunicare in modo strutturato con la community
attivare campagne di raccolta fondi per progetti sociali
coinvolgere aziende partner attraverso convenzioni e iniziative territoriali
Il sistema è accessibile via web e app mobile ed è progettato per scalare mantenendo semplicità d'uso e affidabilità.
Crescita, metriche e visione nel tempo
Evviva è stata concepita fin dall'inizio come un progetto di medio-lungo periodo, non come un'iniziativa da validare rapidamente e abbandonare.
Dopo una prima fase di sperimentazione e test sul campo, la piattaforma è entrata in una fase di diffusione progressiva, in cui l'adozione reale è diventata il principale indicatore di valore.
Oggi Evviva è utilizzata quotidianamente da oratori e famiglie, con numeri che raccontano una crescita concreta: realtà attive sul territorio, migliaia di utenti coinvolti, transazioni ricorrenti e partnership avviate con organizzazioni a livello nazionale.
Questi elementi hanno permesso di validare le componenti chiave del modello di ricavo e di confermare la sostenibilità del progetto nel tempo. L'obiettivo non è una crescita forzata, ma un'espansione coerente: allargare gradualmente la presenza territoriale, rafforzare le partnership strategiche e consolidare l'infrastruttura tecnologica e organizzativa, mantenendo al centro la qualità del servizio e l'impatto sociale del progetto.
Questa visione di lungo periodo consente a Evviva di crescere in modo solido, misurabile e responsabile, costruendo le basi per diventare un punto di riferimento stabile nel proprio ambito.
Cosa rappresenta Evviva per dGlen
Evviva rappresenta un passaggio chiave nel percorso di dGlen. Non è solo un prodotto riuscito, ma la conferma concreta del nostro posizionamento come startup studio: una realtà capace di concepire, costruire e far crescere iniziative digitali autonome partendo da problemi reali.
Il progetto Evviva sintetizza il nostro modo di lavorare. Dall'osservazione di un contesto complesso nasce un'idea; dall'idea, una soluzione digitale strutturata; dalla soluzione, un modello di business sostenibile. Quando tutti questi elementi trovano coerenza, il progetto smette di essere un esercizio tecnico e diventa un'iniziativa imprenditoriale.
Questo è il punto in cui dGlen interviene: non solo nello sviluppo della tecnologia, ma nella definizione delle scelte strategiche, nell'assunzione di responsabilità e nell'accompagnare il progetto lungo tutto il suo ciclo di vita, dal concept alla nascita di una startup vera e propria.
Evviva è quindi una manifestazione concreta del nostro approccio come startup studio: un modello che unisce progettazione digitale, visione imprenditoriale e attenzione all'impatto nel tempo. È la prova che per noi il digitale non è mai fine a sé stesso, ma uno strumento per costruire valore reale, sostenibile e duraturo.